L’ascolto, strumento principale del metodo di Excursus è stato al centro del progetto realizzato per conto di IPSIA e Caritas Italiana a Belgrado, rivolto agli operatori delle Caritas diocesane della Serbia che lavorano nei campi dove da circa un anno, i migranti attendono la possibilità di entrare in Europa.

La prima fase del progetto ha visto un momento di ascolto in loco degli operatori e di visita ai campi dove lavorano. La seconda fase è stata la formazione: 2 giorni durante i quali 15 operatori si sono confrontati sul loro lavoro quotidiano e sull’importanza del loro ruolo per trasformare, attraverso l’ascolto, l’erogazione di beni di prima necessità e le attività che vengono organizzate (corsi di lingua, laboratori di creatività, attività ricreative per i bambini) in preziosi strumenti per accogliere l’altra persona all’interno di una relazione autentica che restituisce al migrante la dignità di essere umano e arricchisce gli operatori.
La terza fase, che rappresenta anche l’output della formazione, è la realizzaizone di un mansionario figurato dell’accoglienza: un agile booklet per gli operatori che racconti in modo leggero e concreto alcune indicazioni importanti nel lavoro di accoglienza.

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