L’Editoriale

I LUOGHI DI LAVORO COME AGENTI DI CAMBIAMENTO CLIMATICO:
UN’UTOPIA NECESSARIA
di Eugenia Montagnini

Di tanto in tanto entro in un luogo di lavoro e avverto uno stato di confusione; non importa se lo spazio sia ampio o angusto, la confusione appare come un tratto distintivo del contesto. Non sempre si tratta di una confusione creativa, l’impressione a volte è di poca cura: incuria dello spazio (vissuto come un nonluogo), incuria delle relazioni fra colleghi e con i dipendenti, incuria del bello. Questa scarsità di cura viene spesso acuita da una mancanza di attenzione per la sostenibilità ambientale (da intendersi come fragile rispetto dell’ambiente a fronte di ciò che viene prodotto e scartato):… [leggi tutto]

 


 

Lavori in corso

I lavori in corso di Excursus: alcuni dei progetti sui quali stiamo lavorando

 


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Progettare le metamorfosi.
Edizione 2016

La nostra proposta formativa sull’europrogettazione e sui finanziamenti europei riparte all’inizio di febbraio: i 3 moduli (1. metodo GOPP,  2. linee di finanziamento europee, 3. progettazione esecutiva 2016/2017) forniscono ai partecipanti le competenze e gli strumenti necessari per progettare in autonomia; è possibile frequentare solo i moduli che maggiormente rispondono alle proprie esigenze formative.
Il corso, rivolto a progettisti o aspiranti tali, si svolgerà a Milano il 5 e 6 febbraio (primo modulo), il 19 e 20 febbraio (secondo modulo) e il 4 marzo 2016 (terzo modulo) e vedrà la presenza di docenti qualificati e progettisti esperti.

Qua
le informazioni per chi desidera approfondire e iscriversi.
Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 29 gennaio 2016.

 


 

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Anno nuovo… nuovo piano strategico.

Un percorso di consulenza e facilitazione

Il Piano Strategico è uno strumento che orienta e implementa la crescita di un’organizzazione, valorizzando le sue risorse e ponendo attenzione alle fragilità. Il nuovo anno è così occasione per rimettere mano a esso, valutando gli obiettivi raggiunti nell’anno precedente, definendo quelli sui quali focalizzarsi durante l’anno in avvio e, nel caso in cui non si sia mai lavorato su un piano strategico, stendendone uno, con una cura specifica per i tempi di attuazione e la valutazione in itinere.
Siamo disponibili ad affiancare le organizzazioni nelle fasi sia di definizione e stesura di un nuovo piano strategico.

Per informazioni: eugeniamontagnini@studioexcursus.com.

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Quanto valgono i bandi.
Una giornata di monitoraggio alla ricerca del giusto finanziamento

Abbiamo analizzato (lo scorso 8 ottobre) i contenuti di tutti i bandi attivi e rivolti alle organizzazioni che hanno sede in Italia (profit, non profit, PA); siamo così rimasti colpiti dalla ricchezza di finanziamenti ai quali è possibile accedere (anche come gruppi informali, come singoli professionisti e come startup in avvio) e abbiamo riletto i trend di interesse degli enti finanziatori. I risultati dell’analisi dei bandi sono confluiti in un articolo pubblicato lo scorso novembre su Altreconomia e che è possibile leggere qua.

I bandi sono un’occasione per dare corpo alle nostre idee progettuali e ossigeno ai nostri servizi; per questo Excursus, attraverso il servizio di monitoraggio (bandi e finanziamenti) offre a organizzazioni e professionisti l’opportunità di essere costantemente aggiornati.

Per informazioni: bandi@studioexcursus.com  02. 30 91 95 39

 

 


 

 Le puntine

Pubblicazioni, appuntamenti, video, siti… che riteniamo particolarmente stimolanti e che incrociano le riflessioni dell’équipe di Excursus e quelle dei nostri committenti. Suggerimenti, talvolta pungenti, per generare nuove progettualità e nuove consapevolezze.

 

 



Il vento di Adriano. La comunità concreta di Olivetti tra non più e non ancora
di A. Bonomi, M. Revelli, A. Magnaghi

Attraverso gli autori di questo breve ma intenso saggio, possiamo rileggere il pensiero e la pratica di Adriano Olivetti rispetto alla costruzione di comunità: sui territori ma anche, con un senso di continuità, nei luoghi di lavoro. Comunità costruite dal basso, mai imposte. Comunità critiche e dinamiche. Bonomi, Revelli e Magnaghi ci permettono di riportare, laddove significativo, le riflessioni di Olivetti nell’oggi, stimolandonuovi percorsi di comunità.

Se un nucleo profondo è possibile trovare, all’incrocio dell’Olivetti industriale e dell’Olivetti politico (o pensatore politico), questo mi pare consista in una costante, fondante ricerca dell’Armonia come valore. In una visione combinatoria e non dicotomica che lo portava al tentativo di conciliare – o di ricombinare tra loro: di ri-articolare – tutti gli opposti: Produzione e Cultura, certo. Arte e Industria. Ma anche – e soprattutto – Lavoro e Vita (di «ibridarli», come dice De Masi, rompendo il diaframma che li separa). E poi Fabbrica e Territorio. Lavoro e Ambiente. (DeriveApprodi 2015)

(Segnalazione a cura di E. Montagnini)



La bellezza (non) ci salverà.
di A. Heller e Z. Bauman

In un recente volume due grandi pensatori contemporanei, Agnes Heller e Zygmunt Bauman, ci accompagnano in una riflessione sulla bellezza: antidoto alla disperazione per la filosofa ungherese, spinta a rendere questo mondo migliore per il sociologo e filosofo polacco.
Un piccolo libro che si legge in pochi minuti ma che è generatore di riflessioni importanti che riguardano la società, le nostre relazioni e anche la vita delle nostre organizzazioni: dov’è la bellezza nei nostri luoghi di lavoro? Come renderli dei contesti belli?
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Quali sono gli effetti che la bellezza ha nei nostri confronti? La risposta a tale interrogativo è, nella letteratura antica, una costante che è rimasta tale fino a oggi: dalla bellezza sorge l’amore. Non ci sono altre parole per dirlo: noi amiamo il bello. Ciò porta dunque inevitabilmente all’instaurarsi di una connessione profonda tra la bellezza e i suoi effetti (tra cui appunto l’amore), tanto importanti nella vita dell’uomo. Si crea da questo legame insolubile racchiuso nella componente estetica del nesso causa-effetto, una particolare dimensione associativa in cui tutto ciò che è sacro, tutto ciò che è divino non può che essere, in quanto tale, commisto tanto all’amore quanto al bello.
(Agnes Heller,Il margine 2015)
(segnalazione a cura di M.C. Cremona)



Gruppo Abele. Storie di mezzo secolo

In questi giorni il Gruppo Abele celebra i primi 50 anni della sua storia; una storia fatta di accoglienza, di capacità di stare con chi è ai margini della società e di impegnarsi contro l’ingiustizia e l’illegalità; una storia fatta dicompetenze, di una profonda capacità di lettura del tempo presente e di tante azioni di cambiamento. Una storia a cui anche Excursus ha attinto, in particolare attraverso Animazione Sociale e Libera.

Mezzo secolo di piccole storie singole che stanno dentro, e compongono, una grande storia collettiva. Che fa memoria del passato, che continua nel presente e che si sforza di costruire il futuro. […] Abbiamo cercato e cerchiamo di dare il nostro contributo alla storia collettiva con la coscienza dei nostri limiti, cercando di interpretare e promuovere il cambiamento e con la determinazione che ci viene, ogni giorno, dall’incontro con le persone più fragili e bisognose, le quali non chiedono solo aiuto, ma, prima e assieme, rispetto e fiducia, dignità e giustizia. A questa domanda, spesso silenziosa ma non meno pressante, cerchiamo di rispondere con responsabilità ed efficacia, e prima di tutto con l’ascolto, rispettando la libertà di ciascuno e operando per non lasciare indietro nessuno. (Don Luigi Ciotti, Gruppo Abele

(segnalazione a cura di MC. Cremona)




Il libro dell’incontro.
Vittime e responsabili della lotta armata a confronto
di A. Ceretti, G. Bertagna e C. Mazzuccato

Il libro dell’incontro, come recita il sottotitolo, non racconta di organizzazioni di lavoro. Eppure riteniamo che ci interessi: non solo perchè in esso troviamo la rilettura, attraverso le parole di alcuni protagonisti, di un periodo cruciale della nostra storia; ma anche perchè viene dato conto di un metodo generativo, quello dell’incontroattraverso percorsi di giustizia riparativa, che stimola riflessioni che trascendono il contesto narrato e che si allargano a comunità e a gruppi differenti, anche ai gruppi di lavoro (a partire da quelli che operano nell’ambito del sociale).

E’ un libro che scorre intensamente, che ci pone in una posizione di ascolto e di confronto, seppur a distanza, con l’alterità, con l’altro, avvertito distante ma spesso compagno di strada. E nell’incontro non ci sono sconti: l’altro si mostra per quello che è, senza compiacimenti e senza retoriche. (Il saggiatore 2015)

(segnalazione a cura di E. Montagnini)
Crediti

Foto Editoriale: Conexiòn

Foto puntina Gruppo Abele: Gabriel S. Delgado C.

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